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Racconti di GOTHICSOUL.ORG - Il portale Italiano sul movimento e la cultura Dark Gothic -
“Il profumo dei fiori”
inserito da
azraeel - 23/04/2008


Clicca per ingrandire Era già vecchia allora, quando per mano a mio padre andavo da lei a comperare i fiori la domenica.
Aveva una bancarella piccola al bordo della strada, con un profumo stupendo come non ne avevo mai sentiti, come non ne avrei sentiti più.

Impacchettava il mazzolino nella carta trasparente, e ci metteva un sorriso come sigillo; quando la guardavo, pensavo fosse il suo profumo quello sui fiori, di lei così bella e magica da emanare il sapore delle favole, del sole e dei giochi dei bambini sul prato estivo.
Come non ne avevo mai sentiti, come non ne avrei sentiti più.

Corsero via gli anni.
Passando davanti al suo piccolo banco ogni giorno, l'avevo sempre vista e non l’avevo mai guardata, e avevo dimenticato.
Gli occhi di luce con cui mi sorrideva; i suoi fiori e il suo profumo; la magia del suo piccolo banco al bordo della strada. Quel profumo come non ne avevo mai sentiti, come non ne avrei sentiti più.

Finché la vidi di nuovo.
Forse il tempo riposava addormentato, mente passavo lì per caso: il suo volto emerse di colpo dai ricordi sotto cui dormiva, così mi avvicinai a lei con emozione, ricercando le fantasie dell'infanzia che mi avevano fatto annusare nell'aria il suo profumo, mentre lo posava sui fiori più belli con i sogni che evocava in chi li sapeva vedere.

Ma lei sedeva nell'angolo, vecchia più di un tempo e spenta, lo sguardo azzurro divenuto grigio e le mani e il viso abbandonati senza sorrisi per nessun bambino, senza profumo per nessun fiore. Con delusione scoprii che non era rimasto nulla, se non un profumo che tutti possono sentire, senza traccia di magia.
E tutto attorno, il freddo e l’odore dolce e nauseabondo dei fiori appassiti che saranno morti domani danzavano una danza macabra, insieme ai cavalieri, le fate ed i sogni dell’infanzia, perduti ormai per sempre.



Come non ne avevo mai sentiti
come non ne avrei sentiti più
 


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